sabato 28 luglio 2012

"Asia e Memole, storia di una bulldog e una mini-gatta"


E' successo qualche anno fa...Una mattina mi chiama al telefono un'amica, mi dice che ha trovato 3 gattine in una scatola accanto al secchio della spazzatatura, davanti casa sua, dice che sono davvero piccole e crede che abbiano bisogno di essere allattate con il biberon,e lei non se la sente; le dico che può portarmele, cercherò di occuparmene.
Quando arriva a casa mia con la scatola, una delle gattine non ce l'ha fatta, le altre 2, ovviamente, rimangono con me fino allo svezzamento, poi, una micina va nella sua nuova casa, l'altra la tengo molto più tempo, perchè è incredibilmente piccola, la metà della sorella, insomma...un folletto...Memole!

E, nel periodo in cui resta sola a casa mia, Memole ha una mamma adottiva: la mia bulldog, Asia; sono buffe insieme, una così grande, l'altra così piccina. Memole segue Asia dovunque, e Asia la controlla e la lecca più di una mamma gatta.

E, alla fine, questa "adozione" è stata utile a Memole, che ora vive con una famiglia che la adora, in una casa con altri 2 gatti, e 2 cani, con cui va, ovviamente, daccordo...
Quando l'ho vista la prima volta, così piccola e debole, non avrei potuto sperare di meglio per lei.
E devo dire che Asia ha dimostrato, anche in quell'occasione, di essere un cane speciale.

Cinzia



venerdì 15 giugno 2012

"Non crediate che sia crudele tenere un cane in un appartamento cittadino: la sua felicità dipende soprattutto dal tempo che potete trascorrere con lui.
Al cane non importa nulla aspettare ore davanti alla porta del vostro studio, se poi ne avrà in premio dieci minuti di passeggiata al vostro fianco.
Ricordate però che in questo modo vi assumete un impegno

tutt' altro che lieve, perchè dopo è impossibile rompere l'amicizia con un cane fedele, e darlo via equivale ad un omicidio."



Konrad Lorenz

giovedì 3 maggio 2012

Il mio saluto ad Asia

E pensare che mi ero opposta fermamente all'idea di prendere in casa un bulldog...perchè la salute di questi cani non dovrebbe essere il loro forte...e i miei studi mi avrebbero portata ad occuparmene un pò più degli altri, come sempre...
Oggi posso dire che Asia é stata una componente della famiglia, che in 7 anni di amore incondizionato - quell'amore che solo un cane sa dare -  mi ha insegnato tanto, ha dato un contributo formativo al mio lavoro e ai miei studi.
Già, perchè il bulldog è un cane che ha forza, resistenza, e certo non può essere educato con l'imposizione fisica o le punizioni, ed è devoto totalmente alla famiglia, quindi ha bisogno di un amico umano che sia un capobranco, ma un leader buono, senza dominanza o imposizione.
Asia è stata l'esempio per me di quanto il "metodo dolce" possa arricchire tanto l'uomo quanto il suo cane, e mi ha insegnato a considerare la differenza tra le razze, che molto influisce sulla loro educazione.
Avevo sempre conosciuto razze che avevano bisogno di movimento, che avevano problemi se private di attività fisica e "mentale", Asia detestava le passeggiate, ma aveva bisogno di tempo passato con i proprietari e di essere parte della famiglia umana, e del branco dei nostri cani.
Ha dimostrato che i cani, come accade in natura ai lupi, "sopportano" i cuccioli delle altre cagne del branco, e anzi aiutano ad allevarli, ed Asia era la dog sitter dei cuccioli di casa;
ma, soprattutto, era un cane baby sitter, un'altra straordinaria dote di molti cani, che tanto sanno insegnare ai bambini, e questo cane ha saputo "educare" la più piccola della famiglia, di 2 anni e mezzo, le ha insegnato come comportarsi con i cani, e come di questi animali ci si possa fidare.
E, proprio salutando la sua piccola amica umana, se n'è andata.
Ciao Asia.
Cinzia

venerdì 27 aprile 2012

"Il volo del mattino" e la chiacchierata con l'educatrice cinofila...

Io al telefono con Fabio Volo su Radio deejay!
(Cliccando sul link)


http://www.deejay.it/dj/radio/programma/podcast/11/2012-04-27/Il-Volo-del-mattino/Cinzia-istruttrice-cinofila?idDetail=36057&idProgramma=14

Avrò aiutato Fabio con gli amici di Spank? Volo ha anche lavorato con un educatore cinofilo per il film...sempre preparato sul lavoro...Ed è troppo simpatico!

martedì 24 aprile 2012

Il cane ci ascolta, ma non parla la nostra lingua

La maggior parte dei problemi dei proprietari con i loro cani dipende dal "non comprendersi", è come se parlassimo due linguaggi diversi: noi ci rivolgiamo al cane come ad una persona, ma lui può capire soltanto il linguaggio del cane, che è rimasto come quello dei lupi, dai quali il nostro amico discende.
Questo linguaggio è fatto di atteggiamenti, e di risposte appropriate al comportamento del cane.
Il ruolo dell'educatore è proprio quello di fare da "interprete", ed insegnare al proprietario a comunicare con il proprio amico per avere un rapporto equilibrato, nel rispetto della natura di entrambi, cane e uomo.
Se c'è un problema radicato, che persiste ad esempio da tempo, l'educatore aiuterà il cane a riprendere la comprensione del suo linguaggio, guidando cane e proprietario ad una relazione che arricchisce entrambi nel modo straordinario in cui questa vecchia amicizia si realizza da tempo.
Cinzia

lunedì 23 aprile 2012

Se il cane non vuole mangiare: la "Regola dei 10 minuti"

L' appetito è un campanello d' allarme per la salute dei nostri animali, se il cane, o il gatto, non mangia, dobbiamo preoccuparci di far controllare al nostro veterinario che non ci siano patologie.
A volte, però, l'animale sta bene, lo abbiamo già verificato, ma non finisce mai il suo pasto, mangiandone solo piccole parti ogni tanto, e chiedendoci spesso bocconcini o "regali" da tavola.
Questo, alcune volte, capita perchè il cane, avendo costantemente cibo a disposizione, mangia ogni tanto piccole quantità, avendo così sempre senso di sazietà, e non termina mai il suo pasto.
In questi casi è utile la "regola dei 10 minuti": decidiamo, insieme al nostro veterinario, il numero dei pasti per il nostro cane, gli diamo la quantità necessaria all'orario stabilito, e lasciamo la ciotola per 10-15 minuti, poi la togliamo, per ripresentargli poi il pasto successivo (nell'ora e nelle quantità solite).
E' il modo migliore per farlo mangiare velocemente e con appetito.
Per il gatto è diverso, per i nostri mici si può lasciare il cibo sempre a disposizione, stando attenti a non farlo deteriorare al caldo in estate, o farlo "congelare" al freddo d'inverno.

Cinzia  

martedì 17 aprile 2012

La palla è mia e non la lascio...!


La palla è uno dei giochi che usiamo più spesso con  i nostri cani, ed è anche un buon modo per interagire con il nostro amico e rinsaldare il rapporto uomo-cane.
In realtà, è un lavoro, un impegno mentale, per il nostro compagno di giochi: noi lanciamo la palla, lui la rincorre, divertendosi e facendo attività fisica. 
Poi gli diciamo "porta", e lui ce la restituisce, assolvendo ad un compito, e prendendo il suo meritato premio, che sia un bocconcino, una carezza, o le nostre lodi.
Impegna il cane in qualcosa che lo diverte e lo gratifica, se fatto nello schema detto sopra.
Ma, se il nostro cane si attacca al giocattolo in modo morboso, tanto da non lasciare più la palla, può scappare per non farsela togliere, o mordere un altro cane, anche di casa nostra, per gelosia, o, peggio, mordere il proprietario stesso.
In questo caso, probabilmente non c'è equilibrio nel "branco", il proprietario non è una figura di leadership stabile per il cane, oppure al nostro amico manca attività fisica o stimoli mentali durante la giornata, e riversa le sue frustrazioni nell'unico momento ludico, e nell'oggetto che lo rappresenta.
Non dovremmo ne' punire il cane o obbligarlo a restituirci la palla, ne' lasciarla a sua diposizione - nel primo caso, inizieremmo un tira-e-molla che aumenta l'ostilità e non ristabilisce i ruoli nella famiglia - nel secondo caso, avremmo dimostrato al nostro amico che è lui a decidere per tutti, e questo ci darebbe altri problemi.
Piuttosto, interrompiamo il gioco e mostriamo di andarcene, ignorando il cane, se non riporta la palla - invece premiamolo notevolmente se lo fa.
Rivolgiamoci ad un esperto, se il comportamento è pericoloso per noi (perchè il cane morde), o per lui (perchè scappa e rischia di farsi male o finire in strada, o di farsi mordere dagli altri cani, a cui ringhia).
Cinzia